di Pasquale Supino
Toh, chi si rivede! Dopo mesi di beata sonnolenza, è magicamente ricomparso sulla scena politica italiana Walter Veltroni. Non che se ne sentisse la mancanza, per carità, ma se ha scelto di uscire dal letargo, noi siamo quasi costretti ad occuparcene, per andare ad analizzare le nuove proposte (!) e le nuove idee (!!!) che il grande statista democratico vuole a tutti i costi farci conoscere.
Alcune settimane fa, con un’agile lenzuolata a tutta pagina pubblicata dal Corriere della Sera, l’ex segretario del Partito Democratico ha scritto una lettera Al mio Paese per dirvi cosa farei. Siete curiosi di sapere cosa farebbe? La risposta è semplice: niente. Nella pur chilometrica epistola si parla solo di una nuova legge elettorale, alleanze credibili, “maggiore libertà di sapere, dire, pensare” (qualsiasi cosa voglia dire), la riconquista dei valori perduti e tante altre cose astratte che agli italiani, “ai lavoratori, ai nuovi poveri, ai ragazzi precari”, insomma ai destinatari della lettera, non importano un fico secco.
Una parola su come rilanciare l’economia? Non c’è. Una proposta per aumentare i posti di lavoro? Idem. Un cenno al rilancio del Mezzogiorno? Non pervenuto.
In realtà tutto ciò non deve sorprendere, considerato che questa lettera va vista sotto un’ottica diversa, ovvero quella di una nuova discesa in campo (sono scomparso da secoli, sono un semplice deputato con zero visibilità, riempo una pagine del Corriere e ritorno prepotentemente sulla scena politica italiana). Idee zero, ma effetto sorpresa garantito. Peccato che l’unico ad essersene accorto sia stato il nuovo direttore de L’Espresso, Bruno Manfellotto, che, in uno dei suoi ultimi editoriali, fa un’ipotesi abbastanza suggestiva sui retroscena di questa nuova smania di protagonismo. Il tutto ruota attorno alle primarie di coalizione per scegliere il candidato da opporre a Silvio Berlusconi in caso di una – sempre più probabile – caduta del Governo e successiva chiamata alle urne (maggioranze alternative in Parlamento pare non ce ne siano). Secondo il regolamento stilato anni fa dai più stretti collaboratori di Veltroni, il candidato che concorre alle primarie per il PD è il segretario in carica, quindi Pierluigi Bersani, opposto – in questo caso – probabilmente ad Emma Bonino per i Radicali, Antonio Di Pietro per l’IdV e, forse, Nichi Vendola per SEL, in caso di un allargamento a sinistra della coalizione. E gli altri democratici con aspirazioni di leadership? I vari Sergio Chiamparino, Matteo Renzi, Nicola Zingaretti, lo stesso Veltroni? Fuori, per loro non c’è spazio per una candidatura. A meno che…Beh, a meno che non fuoriuscissero dal PD per formare un nuovo gruppo parlamentare e, quindi, esprimere un nuovo candidato, sotterfugio non vietato dallo statuto.
Fantascienza? Chissà. Fatto sta che, pochi giorni dopo l’intervento sul Corriere, settantacinque parlamentari del partito democratico hanno firmato un documento stilato da Veltroni, Beppe Fioroni e Paolo Gentiloni che, nelle parole, dovrebbe “unire e non dividere”, ma nei fatti è una vera e propria sconfessione della linea seguita sino ad ora dal segretario Bersani. “Non è una corrente”, si sono affrettati a chiarire i firmatari. Cos’è, allora? “Un movimento di idee e di proposte dentro il partito, ma con l’ambizione di parlare anche all’esterno”.
Che vuol dire? Boh. Puro politichese e, quindi, è impossibile capire per noi comuni mortali. E se fosse il primo passo per la creazione di gruppi parlamentari autonomi? Probabile. Gruppi parlamentari che permetterebbero, chessò, a Veltroni di candidarsi alle primarie di coalizione? Può essere.
Tutte ipotesi, è vero, ma in mezzo a tante congetture c’è una verità assolutamente ineludibile: se prosegue quest’andazzo, il PD si sbriciola entro pochi mesi e Berlusconi governa fino a 120 anni. Per poi passare la mano al figlio Piersilvio.





sono concorde in tutto e per tutto, anzi se posso aggiungere dico che il signore in questione è talmente compiaciuto di se stesso da parlarsi letteralmente addosso. Intanto oggi a Roma sfila la Fiom… Un paese alla deriva ed in rovina, ma che parliamo a fare con veltroni?
Maria Garofalo
[...] via http://mariotirino.wordpress.com/2010/09/29/turista-della-democrazia-12-walter-ancora-tu/ AKPC_IDS += "20672,";Popularity: unranked [?] Posted by admin on ottobre 25th, 2010 Tags: News, Politica Share | [...]