di Angelo Vaccariello
Nel corso del 2008 lo Stato spende nelle regioni del Nord 87,3 miliardi di euro; al Mezzogiorno, invece, destina 85,1 miliardi di euro. E’ quanto emerge dai dati resi noti dalla Ragioneria dello Stato e riferiti alla spesa centrale regionalizzata. In pratica, gli esperti del Governo ripartiscono il bilancio statale in base ai luoghi dove avvengono i pagamenti. Alla Campania sono imputati circa 22,7 miliardi di euro. Il carico pro-capite, per ogni cittadino della regione, è pari a 3.914 euro, rispetto a una media italiana di 4.167 euro. La regione dove lo Stato spende di più è il Lazio, con 34,3 miliardi di euro.
L’indagine della Ragioneria dello Stato disegna la geografia della spesa pubblica. Del bilancio totale dell’azienda Italia, pari a oltre 524 miliardi di euro, solo la metà può essere “regionalizzata”, un valore pari a circa 250 miliardi di euro. L’altro 50 per cento non può essere sud diviso perchè relativo a spese di gestione esclusivamente centralizzate.
Dopo il Lazio, è la Lombardia la regione dove il governo spende più, circa 30,9 miliardi di euro. Segue la Sicilia con 27,3 miliardi di euro. Il mantra che vede il Sud pozzo senza fondo dei soldi statali, quindi, è smentito dai dati della Ragioneria. Nella distribuzione delle risorse, al Nord vanno 87,3 miliardi di euro, al Centro 76,9 miliardi mentre al Sud 85,1 miliardi di euro. Analizzando le incidenze percentuali della spesa, il 6,56 per cento del totale è concentrato nel Lazio mentre il 5,9 per cento va alla Lombardia. Alla Campania, con 22,7 miliardi di euro, è destinato il 4,34 per cento della spesa dello Stato.





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